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Archive for the ‘Perchè si dice…’ Category

La parola, soprattutto riferita a una donna per descriverla come brutta o sgraziata, pare derivi dal personaggio di una vignetta (il cui nome era appunto Genoveffa la racchia) pubblicata sul periodico umoristico Marc’Aurelio negli anni ’30 del Novecento. Genoveffa, disegnata da Gioacchino Colizzi, più noto col nome d’arte di Attalo, era una donna dal sedere bassissimo, le gambe tozze e pelose, sempre in trepida attesa di un’improbabile manifestazione d’amore da parte del suo amato Gastone.

Giovane e bella. La parola tuttavia, presente nei sonetti romaneschi del poeta dialettale Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), in origine avevano significato positivo ed era utilizzata per indicare una donna giovane e attraente.

Tratto da “Focus Domande&Risposte”

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“Non avere il becco di un quattrino” significa essere senza un soldo. Coniato in Italia dal XIV secolo, il quattrino era una moneta che valeva quattro denari e che diventò ben presto sinonimo di “moneta spicciola, di valore minimo” pari agli odierni centesimi. Quindi, non avere neppure un quattrino significava essere completamente in bolletta.

Spiccioli. Ma che c’entra il “becco”? è presto detto: su una delle due facce del quattrino era impresso un disegno che rappresentava il rostro delle navi romane, che a sua volta assomigliava al becco di un rapace. “Non avere il becco di un quattrino” significava quindi non avere nemmeno una metà di una moneta di scarsissimo valore.

Tratto da “Focus Domande&Risposte”

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L’evoluzione da “aria” a superbia, autocelebrazione, sarebbe riconducibile al pensiero antico per il quale l’aria (insieme al fuoco,acqua e terra) era uno dei quattro elementi fondamentali di tutte le cose. L’aria era anche il primo soffio da cui aveva avuto origine la vita e quindi, in senso traslato, diventa l’espressione dello spirito e più in generale, appunto, il modo di comportarsi di una persona.

Quando si esagera. Come l’aria si manifesta quando tira vento, così “darsi delle arie” significa manifestare esageratamente un certo modo di essere o un certo comportamento.

Tratto da “Focus Domande&Risposte”

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