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Claude Monet è stato un pittore francese, della seconda metà dell’Ottocento, tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo.

Monet dipinse molti quadri raffigurando le ninfee.

Ninfee Rosa

Claude Monet, Ninfee Rosa, 1898

Realizzate nei primi due decenni del secolo, mentre si affermavano il Cubismo e le avanguardie, le ninfee di Monet sono l’atto potente di un genio artistico che va oltre il proprio tempo e che dalla lontana invenzione della pittura en plein air oltrepassa tutta la cultura successiva superando di un sol colpo la pittura da cavalletto per addentrarsi in nuovi paesaggi astratti che insegneranno a tutto il Novecento un nuovo modo di vedere la natura. Le ninfee sono infatti il punto di arrivo di un’utopia progettata e realizzata nell’ultima stagione della vita, di un’idea totalizzante di rifondazione della pittura che, partendo dai colori vivi e dai paesaggi senza orizzonte delle stampe giapponesi, si porrà come uno dei grandi contributi alla pittura moderna, non inferiore, come affermerà Picasso nel 1944, alla linea tracciata da Cézanne e dal Cubismo.

Ponte Giapponese

Claude Monet, Ponte Giapponese, 1910

Anche l’arte giapponese ha avuto un ruolo determinante nella vita e nella ricerca artistica di Monet: in mostra a Milano, l’anno scorso, sono state esposte, a rotazione per ragioni conservative, 52 stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi. Monet non è il solo pittore ad essere influenzato dalle produzioni giapponesi che ormai circolavano in Europa, ma è sicuramente il maggiore collezionista con 276 stampe nella tradizione ukiyo-e. Il suo maggiore interesse è la lettura del paesaggio e della natura attraverso un loro frammento e la serialità delle vedute, in particolare quelle del Monte Fuji e dei fiori di Hokusai, così come quelle delle acque e dei ponti di Hiroshige.
Il confronto tra l’idea di paesaggio nell’arte giapponese e le opere di Monet è infine completato dall’esposizione di una serie di preziose fotografie dell’Ottocento, dipinte a mano, di giardini giapponesi.

Impressione: Levar del Sole

Claude Monet, Impressione: Levar del Sole, 1872

Impressione è il titolo del celebre dipinto che diede poi il nome all’ intero movimento impressionista, nel quale sono già perfettamente delineate le tematiche di Monet. Il colore è dato direttamente sulla tela con pennellate brevi e veloci.L’ oggettività del soggetto è superata e stravolta dalla volontà di Monet di trasmetterci attraverso il dipinto le sensazioni provate osservando l’ aurora, l’ impressione di un attimo. L’ uso giustapposto di colori caldi (il rosso e l’ arancio) e freddi (il verde azzurrognolo) rende in modo estremamente suggestivo il senso della nebbia del mattino attraverso cui si fa strada un sole inizialmente pallido con riflessi aranciati che guizzano sul mare.

La Grenouillère

Claude Monet, La Grenouillère, 1869

Un’ opera molto significativa è anche la Grenouillère ;in questo dipinto si può vedere la nuova concezione di Monet. Qui la natura vive in tutta la sua mobilità e continuità. Protagonista del quadro è l’ acqua che, a causa del punto di vista leggermente rialzato, domina buona parte della superficie e la sentiamo proseguire anche verso di noi, oltre i limiti della cornice, grazie all’ effetto prodotto dalle barche parzialmente tagliate fuori. Questo dipinto è stato eseguito in concomitanza con un quadro di un altro pittore molto famoso: Pierre-Auguste Renoir. I due quardi nonostante raffigurino il medesimo paesaggio sono tuttavia molto differenti tra loro

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